AH M’U’ RECORDE! TARANTO-FOGGIA DEL TRIO DELLE MERAVIGLIE!

zeman_foggiaIl Foggia di Zeman è rimasto nell’immaginario collettivo, come un’idea pazzesca, un azzardo continuo, una visione del gioco del calcio che andava oltre il risultato. Un personaggio, Zeman, che sorprese col suo calcio spettacolare, votato perennemente all’attacco, dimostrando che spesso per vincere basta correre il doppio degli altri. Perché questa era la sensazione che dava il 4-3-3 di Zeman, un calcio giocato ad una velocità mai vista prima di allora, con interpreti che ai più erano degli illustri sconosciuti. E il risultato sempre in bilico, sia che stesse vincendo 3-0 sia che stesse perdendo col medesimo risultato.

Così ci stava che una partita col Messina praticamente vinta in casa per 2-0 finisse 2-3, o di vincere spesso con tre, quattro o addirittura cinque gol di scarto.
Il 30 dicembre del ’90 il Foggia scese a Taranto da primo in classifica trascinato dal trio delle meraviglie Rambaudi-Baiano-Signori. Tre futuri nazionali.

C’è il pubblico delle grandi occasioni, circa ventimila i presenti, con l’anello superiore della Sud interamente gremito di foggiani, tanto che per evitare il peggio decisero di spostare i tarantini presenti nell’anello inferiore, e trasferire tutti in gradinata. Forse il più grande esodo di tifosi ospiti allo Iacovone.

Il Taranto era una buona squadra che stava facendo bene in campionato e che a metà stagione sembrava si potesse inserire nel lotto alle pretendenti alla promozione. Al contrario del Foggia però, avevamo un attacco asfittico e forse eravamo anche poco intenzionati a provarci veramente. La differenza alla fine la fecero gli episodi, e l’approccio alla gara timoroso dei nostri, soprattutto in fase difensiva.

baia1

IL TRIO DELLE MERAVIGLIE BAIANO-SIGNORI-RAMBAUDI

La partita iniziò subito male, Zaffaroni fu espulso per fallo da ultimo uomo su Baiano forse un po’ frettolosamente dall’arbitro (eravamo a centrocampo) e successivamente il buon Gino Cossaro decise, sul pressing asfissiante degli avanti rossoneri, di alleggerire su Spagnulo, posizionato però un pò troppo fuori dai pali. Ne uscì un pallonetto perfetto che sorprese il nostro numero 1 e si insaccò sotto la traversa. Iniziare un derby in questo modo contro la squadra che stava dominando il campionato lasciava presagire un risultato finale umiliante. Invece fu partita combattuta e i nostri, generosi, non ci stavano a perdere. Il Foggia per natura ti lasciava ampi spazi, sempre alla ricerca del gol del raddoppio, e nella ripresa Turrini si infilò in uno di questi, penetrando in area dalla sinistra sotto la Nord, dove fu steso presso la linea di fondo da un rude intervento difensivo. Rigore per tutti tranne che per l’arbitro, Guidi di Bologna. Così scoppiò il finimondo. Volò un pò di tutto in campo comprese le pietre. Una di queste colpì il povero Turrini, e la partita fu sospesa per una decina di minuti. Quando riprenderà, in un’atmosfera ormai surreale, ci sarà solo il tempo per il raddoppio di Rambaudi in contropiede. 0-2 finale e tre turni di squalifica allo stadio.

Mentre il Foggia continuò a volare, sospinto dalla pazza idea del calcio zemaniano, giocato senza paura e senza calcoli, a noi restò l’amaro in bocca per una partita che sembrò pesantemente condizionata dalla direzione arbitrale e una stagione che forse con un buon centravanti e maggior convinzione avrebbe potuto avere un esito migliore.

Gabriele Franchini

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...