Giuseppe Novellino: nell’84 fui io a mandare il Taranto in B…

novAbbiamo incontrato mister Giuseppe Novellino, gestore dell’omonima scuola calcio, nonché ex calciatore, tra le altre, di Fiorentina, Empoli, Spal e del nostro Taranto, con cui disputò la stagione di C1 1982-83, quella che per inciso sarà ricordata per lo straordinario campionato condotto dai rossoblu, che videro svanire la promozione in B con lo 0-0 di Salerno all’ultima gara.

-mister, dopo tanti anni quel rigore a Salerno c’era o no?
”C’erano due rigori su di me, ma Coppetelli di Tivoli mi ammonì per simulazione due volte e mi buttò fuori. Posso dire che quell’episodio mi ha rovinato la carriera. Conservo ancora dei dubbi sulla regolarità di quella direzione di gara. Qualcuno aveva deciso che doveva salire il Pescara”

-cosa ricorda di quell’esperienza nel Taranto?
”Ricordo il pubblico, lo stadio sempre pieno e caloroso. Appena arrivato, lo Iacovone mi impressionò per l’atmosfera che si respirava”

-della società cosa ricorda?
”Il presidente era Buonfrate. Gli stipendi arrivavano quando arrivavano. A fine stagione il ristorante dove ci appoggiavamo mi cercò perché voleva essere pagato da me gli arretrati dei pasti”

-l’anno dopo non fece parte del Taranto che vinse il campionato.
Passai alla Casertana. Salvemini (l’allenatore dei campani) non mi faceva giocare con continuità. Ma voglio raccontare un episodio che accadde a fine campionato: c’era Casertana-Casarano (penultima di campionato, nds) e il Taranto si giocava la promozione con i salentini. Arrivarono otto pulman di tifosi da Casarano, convinti di vincere facile perché non avevamo più nulla da chiedere al campionato. A pochi minuti dalla fine entrai io e segnai il gol vittoria per la Casertana. I giocatori del Casarano, tra cui Recchia, mi volevano morto…
Al rientro a Taranto (vive e viveva a Pulsano dove ha famiglia), il presidente Pignatelli mi chiamò e mi disse di raggiungere il ristorante La Lampara a San Vito, dove trovai tutto il Taranto e centinaia di tifosi che mi accolsero e festeggiarono come un eroe. Posso dire che fui io a mandare il Taranto in B”

-segue ancora il Taranto?
Non seguo attentamente le vicende del Taranto, anche se nel 2001 tornai per allenare gli allievi. Un’esperienza non positiva. Credo che fin quando non vedrò le cose fatte per bene non metterò più piede allo stadio.”

-cosa augura ai tifosi rossoblu per il futuro?
Credo che Taranto meriti di stare in campionati più importanti e spero che ci sia presto un progetto serio che riporti il Taranto in alto.”

-Mister la aspettiamo alla nostra mostra per i 90 anni del Taranto calcio:

“Grazie dell’invito ci sarò sicuramente e porterò con me i ragazzi della mia scuola calcio che è la più longeva di tutto il territorio con quasi 30 anni di esperienza.”

 

 

 

 

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