Archita…mente: La priorità del Taranto è di confermarsi

Parto subito con una premessa: sono un tifoso del Taranto come tutti voi, che però preferisce non svelare la sua vera identità. Un nickname però me lo sono dato ed è “Archita”. Il grande matematico e filosofo che nacque nella nostra Taranto nel 428 a.C. Non si tratterà di un editoriale quello di cui mi occuperò, bensì di un appuntamento settimanale in cui esprimerò la mia opinione sul Taranto nel rispetto di tutto e tutti. Mi reputo una persona molto scaramantica e quindi spero di portare bene alla nostra squadra, insomma che possa proseguire sulla strada giusta intrapresa dalla trasferta vincente di Torre del Greco.

Ma il Taranto del 2018 sembra promettere buone cose, non tanto per le prime due vittorie con Aversa e Altamura, bensì per l’attaccamento di questi ragazzi alla nostra maglia e per le ultime due prestazioni. Prendiamo quella di domenica scorsa contro l’Altamura. Non so se siete d’accordo ma io una partita del Taranto così non la vedevo da 3 anni. Ricordo un Taranto-Brindisi, anche quel giorno finì 2-1 per noi, con doppietta di Genchi ma soprattutto un Taranto sontuoso che meritava molto di più di un 2-1 striminzito. Lo stesso domenica è successo, il 2-1 è un risultato fin troppo stretto, idem ad Aversa. Un 2-0 secco che poteva essere magari un po’ più rotondo. Forse questo Taranto è al momento una squadra incapace di ammazzare la partita? Probabilmente sì. Sta di fatto che è una squadra in salute, che domenica mi ha dato la dimostrazione che se vuole può devastare pure il Cerignola. Cosa fondamentale però prima di fare certi discorsi, è confermare il buon stato di salute. E si sa che nel calcio non è mai facile essere continui nei risultati e soprattutto nella prestazione. Non dobbiamo avere noi tifosi e la squadra soprattutto l’assillo del primo posto, è presto e forse anche proibitivo per pensarci.

Parliamoci chiaro: 11 punti a 15 giornate dalla fine (45 punti a disposizione in parole povere) non sono tanti ma nemmeno pochi. L’alleato nostro, se vogliamo proprio abbozzare un discorso sulla rimonta, è il calendario. 8 partite in casa e 7 fuori. E 3 delle partite in casa sono scontri diretti (Cerignola, Cavese e forse Gravina). Di contro abbiamo le trasferte ostiche di Nardò e Picerno, oltre alla partita probabilmente da “Dentro o fuori” di Potenza. Ripeto, al momento è prematuro parlare di primo posto, se cambia qualcosa in positivo per noi domenica (molto difficile a mio parere) possiamo riparlarne. La priorità del Taranto è quella di confermarsi, sotto tutti i punti di vista. Anche in ottica futura ma questa è un’altra storia e ne riparleremo nei prossimi “appuntamenti”.

E come disse Archita:
“FORZA TARANTO TUTTA LA VITA”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...