Archita…mente: “Domani partita di vitale importanza per entrambe”

Il sabato solitamente è un giorno “caldo” calcisticamente parlando, è la vigilia della giornata di campionato. E’ il giorno in cui già a pranzo pensiamo al nostro Taranto e alla formazione che scenderà in campo. Ma oggi, in particolare, è anche il giorno dell’ “F5” se vogliamo. Il pulsante, per chi non lo sapesse, che troviamo sulla tastiera del computer che serve ad aggiornare la pagina che stiamo visitando su Internet. Aggiorniamo per sapere che cosa? Semplice, il dato degli spettatori che domani affolleranno lo Iacovone in occasione del “derby” (chiamiamolo così…) col Cerignola.
Una partita di vitale importanza per entrambe le squadre. Il Cerignola vuole riprendersi dalle due sconfitte di fila (mi piace molto sperare nel detto “non c’è 2 senza 3”) e riprendere il cammino tortuoso verso la vetta occupata dal Potenza, di nome e di fatto mi verrebbe da dire dato che non si ferma mai. Il Taranto invece per avvicinarsi ulteriormente alla zona nobile dei play-off che, seppur possano servire a poco, spero sempre di fare e di vincere soprattutto. Ma questo Taranto è in grado di vincere col Cerignola e magari puntare al 2° o 3° posto? E qui vengo alla gara giocata domenica a Sarno. Ci sono cose che ho apprezzato particolarmente, tipo la reazione rabbiosa e la cattiveria della squadra tirata fuori dal 2-1 della Sarnese in poi. In altri tempi il Taranto avrebbe preso altri 2 gol e sarebbe tornato a casa con le ossa rotte. Domenica invece abbiamo visto 2 gol annullati (più quello di Favetta sullo 0-0) e sprazzi di buon gioco.
Sprazzi, appunto. Perché se c’è una cosa che non ho affatto gradito è la prestazione, nell’economia della partita. Mi ha preoccupato e continua a preoccuparmi notevolmente quel calo del Taranto dopo il rigore trasformato da D’Agostino (giocatori così non ne vedevo da anni nella mia squadra). E se nella “puntata” precedente chiedevo una conferma, posso affermare che dopo Sarno l’ho avuta a metà. Perché il Taranto col 3-2 del “Squitieri” ha ottenuto la 4° vittoria consecutiva, quindi ha confermato il suo trend.
Non si può dire altrettanto, punto di vista personale, sulla prestazione dove mi ha particolarmente deluso. L’unica mia speranza, paradossalmente, è che i nostri ragazzi abbiano sottovalutato la Sarnese, una squadra ricca di giovani e non a caso prima nella graduatoria “Giovani D valore”. Però, “meno male com’è andata” si usa dire da noi. La speranza è che il Taranto domani contro il Cerignola e, soprattutto, davanti a circa 7000 spettatori faccia il suo dovere, perché la società il suo l’ha fatto, cioè riportare i tifosi del Taranto allo Iacovone. Sta ai ragazzi conquistarli e magari farli tornare per Taranto-Pomigliano (la prossima gara casalinga) anche con prezzi standard e non popolarissimi come quelli di oggi.
“FORZA TARANTO TUTTA LA VITA”, come disse Archita.
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