Taranto le Pagelle della stagione 2017-18

Portieri:

pellegrino-portiere-tarantoPellegrino 7,5 (under 98)
Era da tempo che non ci sentivamo così sicuri con un under in porta. Inizia la stagione come secondo di Spataro, si guadagna i galloni da titolare conservandoli con prestazioni sempre sopra la sufficienza.

Spataro 6 (under 99)
Il ragazzo non era male, l’esplosione di Pellegrino però gli pregiudica il posto. Torna a dicembre a Catania

Pizzaleo Sv (under 97)
Una sola presenza nella quale c’è tutto il suo repertorio: indecisione clamorosa in occasione del rigore concesso alla Turris, poi parato in bello stile.

Difensori:

Bilotta 6 (under 99)
Gioca da titolare tre/quarti di stagione da terzino destro, senza averne il passo, visto che nasce centrale. Si merita la sufficienza per questo, ma non lascia il segno con prestazioni tutte ugualmente poco più che mediocri, al di là del ruolo

Boccadamo S. 6 (Under 99)
Terzino di ruolo, paga a nostro avviso un fisico non certo da granatiere. Le sue prestazioni nelle poche presenze in campionato sono state comunque sempre più che sufficienti sul piano dell’impegno, alternando buoni spunti a qualche indecisione. Avrebbe comunque meritato maggior considerazione, vista la concorrenza.

Milizia 5 (under 98)
Uno dei giocatori voluti da Cozza. Date le credenziali, non impressiona sulla fascia di competenza. Viene ceduto anche a causa della scelta del 98 in porta.

Corbier 6 (under 99)
Oggetto misterioso per lungo tempo, viene buttato in mischia col Molfetta, dimostrando una buona padronanza della fascia e una buona tecnica individuale. In seguito sembra essersi guadagnato la fiducia di Cazzarò, ma dopo Potenza torna in panca, forse immeritatamente.

Cacciola 5,5 (under 98)
Titolare della fascia sinistra ad inizio stagione, patisce un infortunio che lo costringe ai box per gran parte del campionato. Rientra nel girone di ritorno riprendendosi il posto da titolare, ma subisce un altro infortunio stavolta ad una mano. Le ultime prestazioni non sufficienti lo riportano in panchina.

Li Gotti 6 (under 97)
Arriva a seguito dell’infortunio di Cacciola e gioca gran parte della stagione da titolare dimostrando un’intesa crescente con Ancora. Il ritorno di Cacciola lo spinge in panchina, forse per una questione d’età. Le prestazioni di quest’ultimo lo rimettono in gioco ma la staffetta non giova a nessuno dei due.

Giannotta sv (under 98)
Poche presenze in cui non demerita, giocare poco non aiuta in termini di tenuta atletica e di affiatamento col resto degli undici.

miale4Miale 6,5
La difesa rossoblu è spesso salita sul banco degli imputati, a volte a ragione, a volte no. Lui non doveva giocare, ma essere una sorta di uomo spogliatoio. Le vicende di stagione lo spingono in campo. Claudio risponde con prestazioni importanti sul piano dell’impegno e dell’esperienza, ma il di più è ciò che fa a protezione del gruppo, in campo e fuori, oltre all’attaccamento alla maglia.

D’Aiello 5
Di gran lunga il difensore più forte che avevamo in rosa ad inizio stagione. È protagonista però del periodo peggiore della squadra e forse lui tira i remi in barca deciso a cambiare aria. Un peccato, ma nel calcio le variabili sono tante.

Scoppetta 5
Anche lui pupillo di Cozza, dimostra buone qualità, ma l’addio del mister e forse la situazione ambientale lo spingono ad andare via.

Rosania 6
Arriva per rimpiazzare i partenti over. Esordio subito a Gravina, più abile in marcatura che palla al piede, fa il suo nonostante una non perfetta condizione fisica.

D’Angelo 5,5
Anche lui rimpiazzo dei partenti, fa la panchina per gran parte della stagione. Nelle occasioni in cui è chiamato in causa, denota qualche difficoltà, forse per la mancanza dei 90′, che lo portano a qualche distrazione.

Marsili 7,5
L’uomo in più per gran parte del girone di ritorno. Riporta ordine in mezzo al campo oltre a garantire quella dose di “cazzimma” completamente assente a inizio stagione. Supera le 100 presenze in rossoblu e realizza qualche gol dei suoi. Una garanzia da cui ripartire.

Corso 5
In estate aveva ben impressionato gli addetti ai lavori, salvo sciogliersi come neve al sole non appena si è giocato per i tre punti. Anche lui lascia dopo l’addio di Cozza

galdean_pp_sarneseGaldean 6,5
Giocatore che non si discute sul piano tecnico. Fulcro del gioco rossoblu, è praticamente solo a reggere la baracca fino all’arrivo di Marsili e D’Agostino. Dopodiché alterna ottime prestazioni a qualche battuta a vuoto oltre ad essere sostituito spesso da Cazzarò in caso d’ingresso di un’altra punta

Capua 6
Gioca poco perché considerato riserva di Galdean e Marsili in un modulo con due centrali. Quando è entrato però ha dimostrato tutto il suo valore, sia tecnicamente che sul piano del carattere. Poteva avere qualche occasione in più per giocare.

Gori M. 6
Gioca pochi spezzoni, spesso a risultato acquisito, rincalzo d’esperienza in determinate circostanze, un ruolo a cui si adatta perfettamente.

Lorefice 6 (under 98)
Uno dei pochi under di centrocampo a salvarsi. Parte titolare, poi perde il posto per Palumbo. Infine ritorna in squadra con prestazioni quasi sempre sufficienti e qualche rete.

Palumbo 5,5 (under 98)
Un ottimo scorcio di campionato fino all’espulsione di Manfredonia. Non si riprende più, dimostrando una certa fragilità caratteriale.

Crucitti 6
Giocatore dal piede fatato, è uno dei pochi positivi del primo scorcio di stagione. Spesso a rete e abile sui calci piazzati, non riesce però ad imporsi sul piano del gioco, scomparendo dal campo per lunghi tratti di partita. Anche lui via dopo la rivoluzione di dicembre.

D’Agostino 7,5
Trequartista puro col vizio del gol. Protagonista assoluto con le sue magie della rimonta in classifica, ha deliziato con giocate di categoria superiore e gol a ripetizione, con due triplette all’attivo. Bersaglio preferito dei calcioni avversari, si conferma giocatore che fa la differenza.

ancora_gioia_caveseAncora 7
Cristianone finalmente riesce a fare bene a Taranto, dopo un paio di passaggi a vuoto. Cazzarò gli ritaglia il ruolo di esterno sinistro d’attacco, lui gioca una stagione ad alti livelli sfornando assist e dribbling con la solita generosità ma un eccessivo egoismo in alcuni frangenti. Qualche errore di troppo sotto porta altrimenti avrebbe avuto mezzo voto in più.

Pera 5
Vero colpo del mercato estivo, delude più di tutti in quanto ad impegno e empatia con la piazza. Forse non trova ciò che si aspettava, scappa via e torna a segnare con continuità. Nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Aleksic 4
Il serbo stenta a trovare la condizione. Da esterno non rende. Da centravanti va meglio, ma le prestazioni in generale sono al di sotto delle aspettative. Anche lui via a dicembre. Occasione persa.

Diakite 6
Centravanti dal fisico prestante, vive di fiammate e a volte sembra abulico. Forse non servito al meglio, realizza comunque sette reti, nonostante un infortunio che lo tiene fuori per un po’ e un modulo che prevede una sola punta, con Favetta che spesso parte titolare.

Favetta 6,5
Giocatore di prospettiva, ha colpi importanti in quanto a rapidità di esecuzione e coordinamento. Un infortunio lo frena, l’impressione è che con una squadra più aggressiva e dal baricentro più avanzato farebbe caterve di gol.

Giorgio 5,5 (under 98)
Il ragazzo sembra avere buona tecnica oltre al fisico. Ma non lascia il segno quando impiegato. Dovrebbe giocare con continuità in qualche squadra che punta sui giovani.

Portoghese 5,5 (under 98)
Arriva a stagione inoltrata, parte bene ma si perde subito.

Tandara 5 (under 98)
Qualche apparizione da titolare ad inizio stagione, con qualche spunto positivo. Poi via come tanti altri. Non un fenomeno, ma visto chi è venuto dopo nel ruolo come under, forse poteva restare.

Quero Sv (under 98)

Francesco_Cozza_allenatore_catanzaro1Cozza 4
Ad inizio stagione, con la situazione ambientale che c’era, l’ingaggio di Cozza, fresco vincitore della serie D nel girone I ed ex calciatore di un certo livello, faceva ben sperare, con l’allenatore che sembrava potesse essere una garanzia di successo. Invece tutti sappiamo com’è andata.

Cazzarò 6,5
Entra in corsa con una squadra allo sbando e una società ormai invisa alla piazza. Il primo periodo è difficile, l’ingresso di Giove e la rivoluzione d’organico rimette le cose apposto. Dopo la gara persa in casa col Potenza fa gli stessi punti dei lucani, con una squadra non all’altezza delle prime due, ed un calendario migliore nel ritorno. Ha il pregio di ricostruire il gruppo e di trovare un modulo che faccia coesistere gli over a disposizione. Forse alcune scelte potevano essere diverse, in alcune partite, dall’inizio o in corsa, ha dato comunque il massimo seguendo le sue idee.

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